WordPress, Netsons e il cambio server

Negli ultimi giorni Netsons ha avviato la migrazione di tutti gli account verso nuovi server, installando in tale occasione anche dei nuovi pannelli utente: Cpanel.
Per accedere al nuovo pannello basta digitare l’indirizzo:

http://nomeutente.netsons.org:2082

Che richiederà nome utente e password.
La novità consiste nel fatto che Cpanel non riesce a gestire nomi utente più lunghi di otto caratteri, quindi se il nome utente era cicciociccio adesso diventerà ciccioci. La password rimane invariata.
Questo passaggio è tutto per il meglio, naturalmente, poichè i nuovi server sono molto più veloci dei precedenti, e il nuovo pannello, sebbene un po’ più complesso, permette di gestire al meglio tutti gli account Netsons.
Un inconveniente accessorio a questa situazione è stato che nella copia dei nuovi database non sono stati ricreati i vecchi utenti del database: quindi i blog come questo, basati su wordpress, restituivano, invece dei nostri “sfavillanti” siti, un criptico

Error establishing a database connection

Le operazioni che ho eseguito sono state le seguenti:

  1. Accedere al cpanel: http://nomeutente.netsons.org:2082
  2. Andare nella sezione “MySql Database”
  3. Nella sezione “Add new users” inserire “db” (senza virgolette**) come username, e la vecchia password nel campo password e cliccare su “Create User”
  4. Dopo che la pagina si è ricaricata, in basso, nella sezione “Add user to database” aggiungere l’utente appena creato (che sarà del tipo nomeutente_db) al database e assegnargli tutti i privilegi

Il tempo di ricaricare e dovrebbe funzionare di nuovo come al solito.

**L’username viene scelta così perchè lo staff di netsons ha modificato tutti i file di configurazione di Cms e piattaforme di blog, inserendo al posto dell’username: nomeUtenteNetsons_db

Passa in classe star: scribefire!

Ero alla ricerca di uno strumento così da un po’ di tempo:
Se:

  • Odiate scrivere nei riquadri piccolissimi e pieni di pulsanti che vi propongono i blog
  • Avete appena speso 30 minuti per allineare tutti i paragrafi, premete invio e tutto comincia ad andare per i fatti suoi
  • Non vi esce il riquadro per inserire le immagini in wordpress (credo che io sia l’unico…)

Allora:
Scribefire fa per voi!
Scribefire è una estensione di firefox che permette di sostituire l’odiata pagina predefinita di wordpress (o di altre piattaforme di blogging) con una più razionale, e soprattutto, controllabile.
Non fare il consumatore, passa alla classe star!
Prova Scribefire!
Avvertenze: può contenere alcaloidi.
Marco, mannaggia a te e ai tuoi “Mercanti dello spazio”!

Lip-dub ovvero “Canta tu”

Alzi la mano chi, ascoltando una delle canzoni preferite, non mima il cantante, magari con un inglese molto “auanesghensc” (…I uanna bi, uanna uanna uanna bi..wi ar d cempiooonnn….), dunque non è nulla di nuovo quello che hanno fatto nell’ufficio di Connected Ventures, “un gruppo di amici che lavorano per Vimeo, CollegeHumor, Busted Tees, and Defunker” così come si definiscono nella pagina di Vimeo….prendere una canzone, e mimare di cantarla…la cosa più semplice del mondo…però, che dire, l’hanno fatto veramente bene (guardate gli ultimi secondi!). La canzone è Flagpole Sitta degli Harvey Danger

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Lp, la cioccolata e un paio di cuffie

In questi giorni di ordinario rumore, mi sto scoprendo ad attendere nervoso che faccia notte….è bello aspettare che tutto intorno a te si spegne lentamente e ti ritrovi tu, un disco scelto la mattina apposta per questo momento, un pezzo di cioccolata :), e gustarsi la calma che in questi giorni non si riesce a recuperare più.

Credo che la nostra generazione stia ricevendo troppi stimoli dall’esterno. Io, ora come ora, sono alla ricerca di una dimensione più a misura d’uomo, di riportare l’attenzione sulla cura di me stesso e delle cose a me care..sto perdendo un po’ troppa attenzione verso l’esterno…un po’ come la signora che crede che tutto ciò che luccichi sia oro, e che “costruendo” la sua scala verso il paradiso…ma quella scala è poggiata sul vento sussurrante, non lo sai?

Meglio tornare con i piedi per terra

“…cantare è più che ricordare, più che aver avuto, più che aver vissuto, aver sognato, è possederne il cuore…” Caetano Veloso – O Estrangeiro

Il cassetto

Il gesto, il più delle volte, è automatico. C’è un oggetto sulla scrivania, apro il cassetto del tanto che basta per farci passare quella cosa e subito richiudo.

Uno non ci pensa, ma il cassetto è uno spazio finito. E non ci si domanda: “come cavolo ci fa a stare tutta quella roba?”

Oggi ho aperto il mio e, sotto un cumulo di fogli….


…c’era tutto un mondo…..

Routine e Lou Reed

Chi ha detto che la routine è sempre una cosa negativa?

A volte si sente il bisogno di avere delle sicurezze, e cullarsi nel dolce pensiero di dover pensare per una sola volta, poi le altre vengono da se…

A volte c’è da chiedersi se non è poi questa la strada migliore per gustare le più piccole cose che ci propone la vita. Lasciare che siano gli eventi a trascinarci nelle situazioni…d’altronde, chi può prevedere dove lo porteranno le sue scelte?

E mentre faccio questi pensieri, Lou Reed continua a ripetermi:

“You’re going to reap just what you sow” [Raccoglierai solo ciò che hai seminato]

Ma fa che….a volte c’è solo da andarsene a letto?? 🙂

Vi auguro una vita piena di “Perfect Day[s]”

Grazie Lou!!