Giustino Borzacchiello

I panni per la casa

2008-02-10

C’è una cosa che accomuna tutti gli uomini, ricchi e poveri, alti e bassi, brutti e belli; che ci segue dall’infanzia alla vecchiaia, nei momenti di tristezza e di felicità: i panni per la casa.
I panni per la casa spaziano da tute arcaiche con strani simboli vagamente somiglianti a geroglifici, a maglioni di lana che ormai sono diventati vestiti con strascico, passando per pigiami di varia metratura e fantasia (quelli che vanno per la maggiore sono orsacchiotti e paperelle). Quando fai notare a qualcuno che il suo “panno per la casa” è costellato di buchi lui ti fa prontamente notare che sono le “prese per l’aria”…manco fosse na porsche a 240…
Tutti i panni per la casa hanno una caratteristica comune: non si lavano mai e per nessun motivo! Tanto finirebbero comunque per sporcarsi alla fine, sono fatti per questo. Vengono riposti in armadi dimenticati, ammappocciati alla bell’e meglio, in attesa di dover ritornare utili. Se analizzati, i panni per la casa potrebbero tenere impegnati i biologi di tutto il mondo nello studio dei vari ecosistemi che sono nati negli anni a causa delle reazioni chimiche nate dalle macchie di salsa a contatto con pittura, detersivi vari, fango e chi più ne ha più ne metta.
I panni per la casa, però, sono comodi. Questo nessuno lo mette in dubbio. E caldissimi. Si perchè devono durare sia in estate che in inverno. E allora ecco tutti a reclutare maglioni e tutoni di pile che vengono messi sul mercato con l’unico scopo di diventare panni per la casa. Tutte le cose talmente brutte che nessuno metterebbe per uscire sono potenziali panni per la casa. Basta una macchiolina e zac, il loro destino è segnato, per sempre…..