Collegamenti

È accaduto uno strano fatto questa sera. Una cosa che solo nell’epoca di Internet poteva accadere.

Stavo leggendo qualche articolo, giusto per abbassare il numero (1000+) degli articoli non letti di Google Reader. Avevo deciso di andare a letto, ma prima mi sono detto: “Diamo un’occhiata a Your Inspiration Web, potrebbe esserci qualche nuovo commento”.

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Chroma Hash

Stamattina leggevo nel mio feed reader di questo plugin jQuery Chroma Hash.

L’autore, Matt Thompson lo pubblicizza come un metodo per avere un rapido feedback sulla correttezza dell’inserimento delle password: infatti visualizza tre strisce colorate univoche affianco all’input, che permettono all’utente di sapere se ha commesso un errore di battitura.

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Perché tutti leggono questo articolo (e poi sono felici)

Perchè tutte le persone che comiciano la lettura di questo articolo, sentono il bisogno di portarla a termine? Forse è la conoscenza dei segreti nascosti che li attrae. Attrae anche te, vero?
Immagina che dopo aver tanto faticato per ottenere quel risultato che tanto ti aspettavi, e che venga qualcuno e te lo porti via. Come rubare l’acqua a un assetato nel deserto. E tu sei inerme, non puoi controbattere. Fino ad oggi!
L’80% delle persone che sono giunte alla fine di questo articolo, hanno dichiarato di essere riusciti finalmente a cogliere l’essenza delle cose, e di aver finalmente capito come essere dei vincenti, come influenzare la realtà che li circonda e come finalmente sorridere a tutto! Continue reading “Perché tutti leggono questo articolo (e poi sono felici)”

A cavalluccio di Garibaldi

Volevo raccontarvi già ieri di questo dialogo di cui sono stato spettatore  sul treno al ritorno dall’università qualche giorno fa. Quando succedono queste cose, riesco a capire quanto poco lavoro di adattamento ha dovuto fare Luciano De Crescenzo quando raccontava di Napoli nei suoi libri. Non mi sono permesso di aggiungere niente di mio al racconto, al massimo ci sono delle parti mancanti, che la memoria mi ha fregato.  Buona lettura!

=Personaggi=

  • Prima Signora (PS)
  • Seconda Signora (SS)
  • Ragazza (R)
  • Io

=Scena Iniziale=

Treno regionale. Odore di ruggine, freni bruciati e olio cotto. Sediolini un po’ unti, caldo opprimente. Molti extracomunitari che ritornano a casa dopo aver passato le giornate in mezzo alla strada, uno di questi ha un passeggino con una televisione 26 pollici poggiata sopra. Io e la ragazza siamo seduti uno di fronte all’altro. Entra la Prima Signora e si siede accanto a me.

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Il digitale terrestre

Forse il working group su HTML5 dovrebbe imparare questa lezione dalla televisione

Guardate come hanno fatto per il digitale terrestre: qualche anno fa era una scelta. Fra poco tempo diventerà un obbligo. Niente “backward compatibily”, niente supporto per le vecchie televisioni (forse con l’aggiunta di un plugin, ma sempre a spese dell’utente). Un taglio netto.

Senza pensieri e senza preoccupazioni: non hai una televisione compatibile? Fatti tuoi!

Filippo e il panaro

Nota introduttiva: sto scrivendo dal mio vecchissimo PIII

Per la serie: chi parte sa quello che cerca, ma non sa quello che trova.

Qualche giorno fa mi trovavo senza far niente, situazione normale. Vago un po’ per la rete qui e lì, poi mi dico: “Fammi controllare se hanno rinnovato l’account MSDN Academy” . Per chi non lo sapesse, la Federico II di Napoli ha stipulato un accordo con la Microsoft, che permette di scaricare software gratis agli studenti di Ingegneria informatica e di Informatica.

Fantastico, c’è la beta di Windows 7, proviamola! Il risultato…

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La partitella

Una bella giornata di sole accoglie il match di oggi, 30 agosto 2006, tra le primavere delle Merde e dei Deretani. In campo figurano simboli storici delle squadre come Marc Gianfichenders, Giusty Prais, BRUnS Harper, Darian Ross, oltre a Pierfrancesco Picardi, di Casandrino, emergente vivaio di giovani talenti.

Piccolo cameo per Peppe Lodi, cugino del Lodi della nazionale, di cui però indossa la maglia, avendo lo stesso cognome.

Il campo è quello classico del Planet Soccer [vecchi tempi]: collinette qui e lì, sassi aguzzi, e sabbia mista a sale, per una partita da veri uomini: se la ferita non brucia godi solo a metà. In più sono presenti una serie di altri giocatori e di cui, come in ogni partita della New Team che si rispetti, nessuno se ne fotte.

La partita inizia bene per le Merde che subito attaccano con Picardi, che porta palla, attacca attacca, attacca….ma cosa fa…urla a tutti di andare in difesa…uhm Picardi è convinto che la difesa non basti, anche se è lui che sta portando palla…Gianfichenders reclama palla..

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Il berna point (parte prima)

Ed arrivò il giorno.

Dopo che i 1200 piccoli rossi e luccicanti quadrettini di plastica o cartoncino, accuratamente ritagliati, furono incollati minuziosamente negli appositi spazi, eravamo pronti a partire. Non sapevamo quando e se avremmo fatto ritorno, l’unica cosa certa era che dovevamo partire.

La discesa delle scale fu accompagnata dalle parole di mia sorella, che mi rammentò: “Io ho già vissuto sulla mia pelle il destino che incombe su di te, vai sereno, e torna!”.

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