A cavalluccio di Garibaldi

Volevo raccontarvi già ieri di questo dialogo di cui sono stato spettatore  sul treno al ritorno dall’università qualche giorno fa. Quando succedono queste cose, riesco a capire quanto poco lavoro di adattamento ha dovuto fare Luciano De Crescenzo quando raccontava di Napoli nei suoi libri. Non mi sono permesso di aggiungere niente di mio al racconto, al massimo ci sono delle parti mancanti, che la memoria mi ha fregato.  Buona lettura!

=Personaggi=

  • Prima Signora (PS)
  • Seconda Signora (SS)
  • Ragazza (R)
  • Io

=Scena Iniziale=

Treno regionale. Odore di ruggine, freni bruciati e olio cotto. Sediolini un po’ unti, caldo opprimente. Molti extracomunitari che ritornano a casa dopo aver passato le giornate in mezzo alla strada, uno di questi ha un passeggino con una televisione 26 pollici poggiata sopra. Io e la ragazza siamo seduti uno di fronte all’altro. Entra la Prima Signora e si siede accanto a me.


PS: Marò..che caldo…uff…ma qua non ci sta l’aria condizionata?

Io: Signò..ringraziamo..che ci stanno i sediolini!

PS: È uno schifo..ecco che cos’è, uno S-C-H-I-F-O. Ma noi questo ci meritiamo, siamo terroni e questo ci meritiamo.

Io: Vabbè signora non la metterei in questi termini..

PS: No..ma quella è colpa nostra. I treni da sopra li mandano giù e noi li riduciamo così. Gente che mette i piedi sui sediolini. E non ci puoi manco dire niente!

R : (intromettendosi nel discorso) È vero, è vero! Oggi in metropolitana c’era un signore che a un certo punto ha preso, e si è acceso una sigaretta. Dentro alla metropolitana!! Un signore gliel’ha fatto notare, ha detto “Mo ti devi spegnere la sigaretta” – “E perchè mi devo spegnere la sigaretta? Io ho aspettato la metropolitana venti minuti e mo mi è venuta la voglia” – “E mo te la fai passare!”. Signò ci è mancata poco che si pigliavano a mazzate! Se il signore non doveva scendere a Montesanto, a questo andavano a finì! E quante ce ne ha dette una volta che è sceso..

PS: (come se la ragazza non avesse parlato) Io due volte ci ho provato a dirgli qualcosa. Stava uno con i piedi sui sediolini, e gli ho detto “Leva i piedi da qua!” e lui sapete che mi ha risposto? “Signò ma faciteve i cazzi vostri”. Proprio così, “Cazzi”. Ma poi io dico, noi ci mettiamo i jeans, i pantaloni scuri, ma qua in treno c’è pure chi si veste un po’ meglio. E le gomme?? Una volta una signora si è appoggiata allo schienale, poi si voleva rialzare, e non ci riusciva! Uè quella teneva la gomma dietro alla testa, stava “azzeccata al seggiolino”. Uno quando entra nel treno deve prima fare il poliziotto e vedere se è tutto a posto (mima il gesto di controllare schienale, sediolino e bracciolo)

C’è un attimo di silenzio

PS: Nè ma avete visto che è successo stamattina?

R : Ah! Ma allora è vero??

PS: Si si! Stava tutta piazza Garibaldi bloccata! Io che lavoro alla Capitaneria mi so dovuta fare tutto corso Umberto a piedi. Quello sciagurato mi ha fatto arrivare con 35 minuti di ritardo!

R : Eh, signò ma quelli so gesti estremi!

PS: Ma io non capisco perchè l’ha fatto!

R : Signò, quelli so gesti estremi. Uno lo può fare solo per soldi, dicevano nell’autobùs che andava cercando 5000€.

Io: Scusate, ma che è successo?

PS: Uè! E voi non sapete niente? Un signore si è arrampicato sulla statua di Garibaldi, quella a piazza Garibaldi!

Io: Sulla statua?

PS: Eh, sulla statua! Stava seduto “ncopp o cappiell” di Garibaldi!

R : A me mi hanno detto che stava in piedi!

SS: (che fino ad allora era stata ad ascoltare interessata) Ma quale!! Quello stava “a cavalluccio” di Garibaldi! Stava con la panza sopra al cappello e si manteneva. Secondo me era pure un po’ “curtniell” (basso ndr) e infatti non ci arrivava con le gambe. Io ci stavo, stavo andando a lavoro. Io ho visto un sacco di gente e ho pensato “Ancora la solita manifestazione”, e infatti ci stavano pure due o tre striscioni, ma poi ho visto pure i pompieri e allora ho capito che c’era qualcosa che non andava. Poi ho visto tutti che guardavano in alto, e stava quello là a dorso nudo, “a cavalluccio” di Garibaldi!

R : Sono gesti estremi!

PS: Eh, intanto io mi sono dovuta fare tutto corso Umberto a piedi, per la bella faccia sua! Ma pecchè non si è arrampicato sopra a un palazzo?

R : Ma mi hanno detto sull’autobùs che era extracomunitario…

PS: Noo, io ho chiesto ai vigili del fuoco che stavano là! Quello era italiano!

SS: A me mi sembrava un po’ scuro di pelle.

PS: No, ho chiesto ai vigili, e mi hanno detto con sicurezza che era italiano.

R : Che gesti estremi!!

Intanto il treno si è fermato alla stazione di Frattamaggiore, e le due signore scendono, la prima ancora borbottando per la lunga strada a piedi che si era dovuta fare al mattino

R : Che poi, perchè l’ha fatto? Quello lo può aver fatto per soldi. Solo un disperato lo poteva fare. Secondo me lavorava nel circo e se n’è scappato. Oppure si voleva suicidare.

Io: Vabbè se si voleva suicidare saliva su un palazzo, non “a cavalluccio” di Garibaldi!

R : Altrimenti, l’ha fatto per fare spettacolo.

Io: ??

R : Ehhhh, quelli oggi fanno di tutto per andare in televisione! Non hai sentito di quella ragazza che si è spogliata in metropolitana a Milano? Lui avrà pensato “Io mo mi arrampico su Garibaldi, e quelli mi pigliano in televisione”…si dev’essere per forza così…in ogni caso: questi sono proprio gesti estremi!

3 thoughts on “A cavalluccio di Garibaldi”

  1. @Anto
    Non puoi immaginare come mi sono schiattato di risate! La signora non si capacitava per quanto ridevo…a me veniva in mente la famosa “scena del cavalluccio” di “Così parlò Bellavista”!!

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