Ma mi faccia il piacere!

Riporto qui un commento di un visitatore di uno dei blog che leggo, “La sfaccimma della gente”, a proposito di una “visione reale” della Napoli notturna:

Caro mio blogger “omm’ e sfaccimm”, io capisco il tuo pessimismo velato di sarcasmo ed ironia, capisco che questa città è allo sfascio e tutto va a rotoli, ma sinceramente,se davvero hai i koglioni pieni “Fujetenne” da questa città, non darti le martellate sui coglioni ogni mattina pensando ma ” che sfaccimm di città”…oppure cerca di essere costruttivo fonda un movimento serio (un partito? un altro?)non un magna magna populista (come il buon avvocato supertrombato antigestline…), abbiamo bisogno di idee fresche e giovani, basta con le solite facce di kaiser, esci allo scoperto vai nelle piazze tra la gente cercando di essere costruttivo e non solo anti…
Karmacoma75

Ecco qua il pensiero dei napoletani: “Non stai bene?? Non vivi bene? Vattene!”. Ma comm’è? Premetto che io non voglio vivere qui, odio questo posto squallido e non sopporto la maggior parte delle persone che ci vivono, ma un ragionamento del genere mi fa inca**are lo stesso. Magari io non posso andarmene, magari non voglio andarmene, ed è molto consolante che mi si dica   faccia capire che l’unica è andarsene, altrimenti si viene risucchiati in questo vortice di mediocrità-delinquenza-munnezza-e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta! Un movimento serio? Un partito? Bisogno di idee giovani? Lo si vada a dire a tutte le persone che ogni giorno vengono prese di mira appena mettono piede in strada (magari solo per portare il cane a spasso), oppure quelle che ci provano a ribellarsi a tutto sto schifo! Dove può andare una città ridotta in questo stato?? Altro che toccare il fondo, altro che continuare a scavare….qua abbiamo proprio finito la terra e stiamo cadendo giù giù giù giù giù giù giù giù giù giù giù giù giù giù e dovrei continuare per sempre…L’ho detto in altre sedi e qui lo ripeto: se “san Vesuvio” non ci fa il miracolo…….” speriamo che la National Geographic abbia ragione !

19 thoughts on “Ma mi faccia il piacere!”

  1. L’unica soluzione non è andarsene da napoli……… se la gente perbene andasse via da questa città allora davvero non resterebbe nulla di buono… E noi vogliamo questo? Non credo proprio. La soluzione non è neanche manifestare o fondare partiti o quant’altro… Dobbiamo solo comportarci civilmente, sempre…. e se per caso metti in bocca una caramella e ti rimane la carta in mano… beh… mettila in tasca… si deve pur iniziare da qualcosa, no? Cerchiamo di essere tutti, ma proprio tutti, dei cittadini migliori… e forse Napoli avrà qualche possibilità…

  2. Beh, riguardo me sai bene come la penso… Si, è vero che c’è anche gente per bene, ma a parte che non credo siano la maggioranza e comunque ormai vengono soffocati dal comportamento arrogante e propotente dei “malament”. Non basta stare lontani dai guai, basta uscire la sera, basta camminare un pò per strada per sentirsi “sottomessi” agli altri. Io credo che sia sbagliato tentare di “aggiustare” il proprio paese, per 3 motivi:
    1: E’ iutile. Ormai l’illegalità è intrinseca nell’ambiente di napoli e provincia, in molti casi NON PUOI NEANCHE comportarti seguendo le regole, perchè l’unica regola quì è che il forte comanda. La spavalderia caratterizza cosa si fa e cosa non si fa, cosa è giusto e cosa è sbagliato, la polizia è vista come un nemico o comunque qualcuno che vuole romperti le scatole, un fastidio. Cambiare le cose vorrebbe dire far cambiare mentalità a quasi tutte le persone di questo paese che per generazioni sono sempre state abituate a fare così. In alcune zone vorrebbe dire proprio cambiare usi e costumi tipici dei napoletani che è vero si, hanno vissuto in povertà, ma da una decina di anni a questa parte fanno un pò leva sulla povertà per agire nell’illegalità
    2: E’ ingiusto. Il mio paese dovrebbe essere un luogo che mi accoglie, mi fa crescere e mi fa fare esperienze di vita, non che mi costringe ad accudirlo finchè non faccio 30-40 anni e poi passerò il compito ai miei figli. Come esperienza di vita non intendo il “sapere i metodi di comunicazione che usano gli spacciatori” o “le strategie dei parcheggiatori per depistare la polizia” o “Le espansioni territoriali dei boss locali”. Solo questo ci ha insegnato il nostro paese? Io posso sostenerlo in un momento di crisi, in un momento particolare, ma quando un paese ti ha buttato per anni solo il fango in faccia e non riesce neanche a darti una possibilità di migliorare, di risalire a galla… allora vado via
    3: E’ retroattivo. E’ noto come in questi luoghi più cerchi di migliorare, di passarci su, di smuovere le cose, più vieni visto come un ridicolo, un tipo incazzoso e a volte anche come un nemico. Quindi per me è inutile fondare partiti o scendere in piazza, bisogna solo fuggire

  3. @alfredo
    Alfrè ma tu credi veramente a quello che dici? Qua noi ci comportiamo civilmente da più di 20 anni e l’orizzonte, in questo mare di monnezza, non l’ho mai visto

    @bruno
    lo sai che la pensiamo allo stesso modo.

  4. Allora non dobbiamo più neanche definirci napoletani se l’unica soluzione è andare via… Io amo la mia città e sono consapevole dello schifo che c’è… Ma, sinceramente, non credo che la situazione non sia riparabile…
    Dobbiamo prendere coscienza del fatto che il problema non esiste solo a napoli e provincia ma in tutta Italia, perchè il problema, il vero cancro è la classe dirigente… Ma la “nummezza” che si accumula nelle nostre discariche è davvero tutta nostra? Davvero è solo colpa della camorra?
    Quest’estate ho conosciuto un architetto di bergamo, abbiamo parlato del problema “Napoli”. Ha detto una cosa che inizialmente mi ha dato fastidio ma che poi, ripensandoci bene, non era del tutto una sciocchezza: Napoli starebbe meglio se costituisse “stato a sè”. Ovviamente è un’esagerazione ma rende bene l’idea del fatto che le colpe non sono solamente dei napoletani.
    Se guardate la televisione, di napoli fanno vedere solo la parte peggiore, tralasciando quanto di importante a livello storico, culturale, artistico c’è… E una popolazione la cui “fine” è stata già decretata dove trova la forza di risollevarsi?
    Allora finiamola di buttarci giù, di non vedere l’orizzonte in questo “mare di munnezza”… Se non ci crediamo neanche noi che siamo NAPOLETANI come vogliamo che un milanese, un veneziano o uno straniero possa tenere in considerazione la nostra città ed il suo popolo? Sbagliamo propaganda e così quelli che ora sono i più forti, quelli da temere, diventeranno un modello per migliaia di giovani napoletani… e non credo davvero che vogliamo questo…

  5. Voglio chiarire un punto: io la mia soluzione già l’ho scelta, me ne andrò al più presto, e non sto dicendo che chi rimane è un fesso. I motivi della mia scelta sono molteplici, primo fra tutti il fatto che questa situazione, se qualcuno deciderà che deve essere risolta, non passerà prima di 50,100 anni. E sinceramente, di inguaiare il fegato a me, alla mia futura moglie, ai miei futuri figli, non mi va proprio giù. Non voglio vivere più qui dove l’illegalità è la norma, dove scendo giù al palazzo e ci sta il furgoncino della polizia penitenziaria alla sua visita settimanale. Io voglio sta tranquillo. Non dico che in altri posti sia tutto rose e fiori, anzi. Ma sicuramente si parte da uno standard più alto rispetto a qui.
    Posso anche essere bollato come fifone, rinunciatario, menefreghista, e tutti i termini che volete. Ma io di stare qui, ne ho le tasche piene!

  6. Come tu sai Jub, spesso sto a Mestre… Lì si vive molto bene effettivamente, la gente è rispettosa e civile, le strade sono pulite e addirittura, cosa che mi ha colpito proprio perchè sono napoletano, gli automobilisti si fermano ai semafori anche alle 3 di notte anche se non passa anima viva…
    Lì si vive decisamente meglio, potrai educare i tuoi figli al rispetto senza interferenze esterne, potrai scendere di casa e ammirare i BMW dei tuoi vicini anzichè i furgoncini della polizia penitenziaria, potrai passeggiare serenamente con tua moglie senza l’incubo degli scippatori e potrai entrare in auto senza chiudere immediatamente le sicure… Ma resterai sempre Napoletano e sarai la dimostrazione che napoli non ce l’ha fatta.
    Probabilmente per un motivo o per un altro anche io andrò a vivere fuori in futuro, chissà… Ma non dirò mai a nessuno che sono “scappato” da napoli perchè faceva schifo. Preferirei vivere sommerso dalla munnezza accanto ai galeotti. La dignità significa anche appartenenza ad una popolazione, per quanto barbara ed incivile possa essere.
    Quindi cerchiamo di non perdere la dignità… se napoli cade ancora più in basso sarà anche colpa nostra…

  7. Signor Alfredo
    ma mi faccia il piacere.
    Forse lei non ha ben compreso la situazione.
    Ogni mattina mi sveglio (beh, mattina è una parola grossa) faccio la mia bella colazione con latte e cereali, tutto contento di essere napoletano, perchè io sono contento di essere napoletano. Poi vado alla fermata del pullman per andare all’università, linea A44. Quando salgo sull’A44 (con il biglietto, e tutti mi guardano storto perchè ho timbrato) mi vado a sedere tra un drogato svenuto con la siringa nel braccio e un marocchino senza permesso di soggiorno che povero lui, lavora a nero per un cazzo di napoletano di merda affiliato con la malavita che lo va a caricare la mattina alle 6 per farlo cogliere le percoche o le arancie. Partiamo in un bel pullman tutto colorato di colori sgargianti e carnevaleschi. Tanto bello che il ragazzo che sale dopo fa “Quann part stu cess?” e l’autista “quann s’aeign e merd” (battuta by Bruno 1999). Nel tragitto per arrivare a Napoli guardi fuori al finestrino la tua ridente città che si sveglia e i suoi allegri abitanti che si alzano felici di vivere un nuovo giorno all’insegna dell’ottimismo e pronti a dare il loro contributo al mondo in termini di lavoro. Allora anche tu con la stessa gioia nel cuore, quando riesci ad arrivare a napoli dopo 1 ora e 3/4 per 12 km, scendi in strada e aiuti la vecchietta ad attraversare la strada, indichi ai poliziotti una persona sospetta che potrebbe aver rubato caramelle e ti chiedi che tempo farà oggi e poi ti incammini felice verso l’università (capitolo a parte) scansando una busta della monnezza (eh si, strano solo una) un paio di siringhe, 8 persone che chiedono l’elemosina, parcheggiatori, spacciatori, la signora che va a fare la spesa col pigiama e le pantofole alle 11 di mattina, l’allegro tecnico della telecom che invece di lavorare si prende un caffè con i carabinieri che hanno appena parcheggiato di traverso in mezzo a corso Umberto pigliandosi le stemme di tutti i napoletani. Arrivi all’università ed entri proprio in un altro mondo, tutta bella gente, anche i professori che ti dicono che tanto ti laurei però non fatichi lo stesso, per faticare te ne devi andare da napoli. Che bello! Cioè io dovrei lavorare, come succede in molti luoghi nel mondo, in ambiente tutto sorridente, pieno di gente con i miei interessi, con un lavoro che mi piace, e perchè no, anche 2 lire in tasca per offrire una tassoni a giustino che non c’ha mai una lira e noi lo sfottiamo sempre. Però non posso offrirgliela se lui deve venire in Siberia per prendersela. Eh si, ci cacciano proprio da Napoli, non siamo proprio noi a volercene andare… e sto parlando seriamente. Cioè signor Alfredo tu puoi pure dire come faccio io: si so cuntent e esser napulitan, pcchè è tropp bell ma poi anche se decidi di restare te ne cacciano o i tuoi genitori (perchè che cazzo non puoi restare a casa fino a 40 anni) o ti caccia nu malament (perchè e fatt un sgarr e mo tu e a famiglia toi v nata ì o si no v squart(giustino 2007)) oppure ti cacci da solo perchè ti sei rotto il cazzo di campare su mamma e papà che poi non è che non te lo fanno pesare, anzi. E poi non mettere in mezzo che Napoli è una città artistica e piena di storia, pcchè nun c n fott propri, qua ci mancano i valori delle società civili che i napoletani non impareranno mai, e nemmeno noi, perchè a carta nderr e la cosa cchiu stronza, invece chi di noi non ha un cd masterizzato in macchina? chi non scaricherà il film dei simpson, chi quando non ti fanno lo scontrino dici “scusi buon uomo lei non mi ha fatturato le mie Air VigorsolTM dal costo di 1 euro”, e chi si porta la paletta quando il cane va a cagare? chi non picchierà giustino anche se è illegale? chi tiene i fari della macchina regolati in modo da non accecare quello davanti, che poi se ti accorgi che non lo accechi accendi subito i fendinebbia e gli abbaglianti, IO LI SCHIFO QUELLI CON I FENDINEBBIA ACCESI, (per non parlare di caschi e cinture) eppò chelli merd e carabinier fermano sempre a me. a llor ne cagan propri anzi li salutano e si mangiano un cornetto insieme. E I VIGILI URBANI??? a sant’antimo in piazza hanno costruito un palazzo abusivo DI FRONTE ALLA SEDE DEI VIGILI URBANI cioè che se s’affacciano quando si fumano una sigaretta in un luogo pubblico (l’ufficio) lo vedono. CIOE’ COME SI FA. Basta, io giustin e brun c ne iamm.

    e io sono fiero di essere napoletano!!!

  8. e mi sono dimenticato i gabbiani che volano allegramente e hanno fatto il nido nella mansarda di casa mia. (non è vero anzi i gabbiani fanno i nidi?)

  9. Carissimo Marco (la tua identità è stata svelata), sono d’accordo con te su molte cose, soprattutto che non possiamo fare a meno di picchiare Giustino… E per questo mi batterò per depenalizzare l’aggressione ai suoi danni.
    Come si è potuto evincere da tutti i commenti, si è davvero poco contenti di vivere a napoli… O provincia… Indistintamente stiamo in mezzo alla immondizia tutti quanti…
    Napoli è una città molto grande, con tante realtà…
    Vivendo a fuorigrotta ti posso dire che quando torno di notte a casa non ho troppa paura di camminare in mezzo alla strada…
    Se vivessi a corso umberto invece girerei armato…
    Come ho già detto, ci sono molte realtà e napoli fa più di due milioni di abitanti praticamente… La gente è incivile, è vero… Ma siamo tutti incivili? Ma poi, vale la pena andare via da Napoli? Crediamo veramente che in altri posti non ci siano i criminali? I tossici ci sono ovunque, e ovunque prendono i mezzi pubblici, gli extracomunitari che per 4 soldi vanno a raccogliere le percoche li trovi ovunque… anzi… ne trovi anche di più… Secondo te in altre città davvero la gente timbra il biglietto sul pullman? Secondo me no, ma visto che noi siamo napoletani lo urliamo al mondo e ne siamo anche fieri…
    Le cose forse possono cambiare a napoli… Forse no… chi lo sa! Ma se crediamo che per vivere davvero meglio dobbiamo andare via… beh… dobbiamo almeno cambiare nazione………. Scappiamo dall’italia, non da napoli!

  10. Alfrè, e questo è il punto! Noi ce ne vogliamo fuggire dall’Italia, ed in particolare da Napoli, visto che è l’unica realtà che conosciamo meglio, avendo vissuto qui fino ad adesso. Ma secondo te perchè marco si chiama “Irish man”??
    Sul fatto della depenalizzazione, vediamo chi ci va meglio. Come si dice a Napoli “Chiamm ‘a cuginem!!!” muhauhauhauha..saremo bollati per sempre! :S

  11. vorrei anch’io lasciare un parere su questo argomento…anche se avete gia esaudito bene l’argomento…
    E’ una questione che nn ha ne un capo ne una fine….siamo in un circolo vizioso…un sistema….sistema governato da gente che fa i propri comodi e i comodi degli altri…Vorremmo ribellarci ma saremo sempre schiacciati da qualcuno che opera per chi comanda.
    un esempio è il V day…nn si sapeva l’esistenza poi d’un botto nn si è parlato d’altro per poi essere di nuovo affossato con pesanti critiche…tutto è gestito tutto è controllato…non smetterò mai di trovare analogie tra il mondo che ci circonda e il profetico libro di orwell 1984…caro alfredo anche io come te amo questa città purtroppo le persone per bene come noi e come tante altre che sono napoletane possiamo fare ben poco e quel poco sarà sempre infangato e affossato…la mediocrità ci circonda il potere ci offusca…è un mondo corrotto e gli ultimi scampoli di democrazia possono essere ritrovati solo nei paesi scandinavi…sempre se mafia e camorra nn ci siano già!

  12. Infatti, la questione è proprio questa… dovendo allontanarsi dal propria città per il modo in cui si vive allora uno da uno sguardo anche a come si vive in tutta la nazione rispetto agli altri paesi e magari ci fa un pensierino più grosso.
    Se parliamo dell’Italia il topic non finisce più… l’Italia è lo zimbello della comunità europea per una miriade di motivi e se non fosse per la storia che ha alle spalle, il turismo, l’arte e la cultura di un tempo saremmo al pari dell’Uzbechistan, dell’Ucraina o della Polonia (che tra l’altro ha connessioni a internet molto più veloci di quelle italiane, diciamo 5 volte superiori).
    Tornando alla questione di Napoli, anche quì è davvero triste doversi appoggiare alla storia passata, ai monumenti di quello che “un tempo” era il nostro popolo per difendere l’orgoglio di essere napoletani.
    Tu Alfredo, (a proposito piacere sono Bruno :D) ti sei aggrappato a questo ad esempio. Se tra i molteplici lati negativi, è davvero solo questo il lato positivo di vivere nella nostra città allora vuol dire che essa è un ottimo luogo dove passare le vacanze, dove apprezzare le doti artistiche, dove assaggiare l’ottima cucina e basta, non dove viverci e crescere dei figli.
    Per il discorso che non tutto il casino che c’è quì è opera solo dei napoetani, certo, è vero. Quando c’è una situazione già disperata di base c’è sempre chi ci va a impastare le mani per trarne vantaggio, ma questo è sempre a causa della povertà di potere e di capacità delle istituzioni locali. Sono già scarse al livello nazionale (alcune magagne che accadono in Italia, altre paesi se le sognano) figuariamoci focalizzate in campania, napoli e provincia che rappresenta il fulcro della flaccidità istituzionale.
    E’ da attribuire anche questo la responsabilità di com’è la situazione attuale, la politica del “…vabbuò…” che ha fatto in modo che il rispettare la legge e semplicemente rispettare la moralità delle persone siano soltanto un fastidio.
    La questione è che a me come cittadino non deve interessare tutto questo, non mi importa se è stato per prima lo stato con la sua debolezza a incominciare il fenomeno, o è partito prima dalla camorra che poi insendiandosi ha raggiunto le istituzioni, o la disoccupazione che ha conseguito tutto il resto, o la microcriminalità… Non mi importa qual’è stato il motivo, io vivo quì male e basta.
    Comunque ho notato che nei commenti avete anche dimostrato voi stessi la questione che come ho detto prima: “vivere nell’illegalità è una caratteristica del luogo”. Precisamente con le frasi: “nessuno fa il biglietto (che comunque non è vero) ma noi visto che siamo napoletani lo urliamo al mondo intero e ne siamo anche fieri” oppure “come si dice a napoli chiamm a cuginem” ecc…
    I napoletani non lo fanno per necessità, lo fanno per dimostrare di essere più furbi, allora che restino furbi, io vado altrove. Sono finiti i tempi in cui il napoletano tra mille problemi cercava di cavarsela, di tirare avanti e qualche truffetta la faceva e risultava anche simpatico ma sopratutto giusto. Ora i napoletani ti sparano se guardi la ragazza, ti accoltellano se sbatti addosso al tipo sbagliato in discoteca, ti fanno un incidente con la macchina in cui hai totalmente ragione e ti rispondono “Forse non hai capito, è vero che hai ragione tu, ma se non te ne vai ti abboffo di mazzate!” ( sto parlando di episodi realmente avvenuti, non sono esempi). E’ questione di spavalderia, di uapparia, di ottenere rispetto… e questo senso di rispetto c’è davvero solo qui e in pochi altri paesi del mondo. Sembrano tutti dei criminali, anche i ragazzini di 12-13 anni, che ti fanno le rapine come se niente fosse. Non per necessità ma per sfizio, per ottenre rispetto, per dimostrare di essere furbi o per avere qualche spicciolo in più anche se ne hanno molti più di quanto ha la mia famiglia e magari i genitori risultano disoccupati.
    A proposito di questo, volevo dire che anche a Napoli se scendi di casa ne puoi trovare una montagna di BMW, Mercedes, Audi… a non finire. Auto che in casa mia non si sono mai nemmeno sognati di permettere, in mano a ragazzi che dicono “io non vado all’università perchè costa”.
    Io non posso e non voglio tentare di aggiustare un paese in cui tutti ti dicono che devi avere pazienza, devi fare il sacrificio perchè devi aiutare la tua città e quando lo fai vivi in un mondo in cui tutti gli altri dominano su di te, ti massacrano e per giunta ti deridono per quello che fai

  13. Beh… Bruno (piacere) hai ragione… Ma non lo so… E’ più forte di me la necessità di non abbandonare la mia città… Come ho già scritto, è probabile che un giorno andrò a vivere fuori, ma non sarà perchè sono fuggito da napoli ma semplicemente perchè le scelte della vita mi hanno portato, a malincuore, a stare lontano dalla mia città. Negli interventi ci sono tante piccole verità. Nessuno lo nega e nessuno e talmente cieco da non vedere lo schifo che c’è in giro. Ma, ripeto, napoli non è il solo problema. E poi sinceramente non credo che napoli oramai sia da buttare. Se le istituzioni facessero davvero una piccola mossa le cose potrebbero migliorare… Il mio è un discorso basato sui “se”. Tanto posso aver ragione tanto posso sbagliare. Ma non mi piace parlare della mia città come il peggior luogo dove vivere, perchè per me non è assolutamente così…

  14. …. e mi sono dimenticato che a mio padre hanno rubato la macchina (2000 euro di cavallo), alla mia ragazza hanno rubato la macchina, alla mia ragazza hanno tentato di rubare la nuova macchina, ho assistito a infinite rapine, sono stato soggetto di 9 rapine in tutto (grazie alla buonanima di Carlo Pollasto e al suo mezzo di sfaccimma che tutti si volevano fregare) e mi hanno rubato 2 volte 2 cellulari diversi(tralaltro uno al io compleanno), hanno tentato di picchiare giustino (mannagg c m so mis miezz o si no ce l’er’m luat a nanz’) ma poi a Napoli esistono persone come, GAETANO CICCARELLI, da cui mi voglio assolutamente allontanare (mi fa male la suola della scarpa). A parte tutte le stronzate… La cosa triste è che capita a volte che ci ridiamo sopra, e invece dovremmo piangere, piangere amaramente che siamo nella merda. E non parlo solo di episodi napoletani, anche cose tipo quella di Berlusca al parlamento europeo che chiama a quell’altro Kapò! e noi ci abbiamo riso sopra… Via dall’Italia o Guerra civile

  15. mi accorgo di non essere stato chiaro… per riderci sopra intendo che mò se racconto a giustino di quando lo stavano per riempire di mazzate nel sottopassaggio della stazione, ci mettiamo a ridere, ma tanto cioè è proprio divertente (tornate vi prego picchiatelo!)

  16. Alfredo comunque anche per me hai ragione su molti aspetti, è anche una questione di punti di vista. Esistono altri fattori oltre a fare un elenco di cose belle e cose brutte, molte persone hanno legami stretti con la propria terra e sono pronti a condividere quanto di più brutto ci possa essere nel proprio paese. In una discussione Marco ad esempio disse che lui anche se si sentiva costretto ad andare via era orgoglioso di essere Napoletano, di aver vissuto quì ecc… Per me e forse anche Giustino invece non è così, dal mio punto di vista non lo è perchè abbiamo subito le negatività di questo paese ma sopratutto della provincia anche in età fondamentali come l’adolescenza ecc. Non è stato facile crescere e avere degli amici per bene quì, tant’è che ce li condividiamo. Ricordo quanto tempo fa si diceva “Ho trovato un altro come noi!” (Marco a 14 anni quando mi presentò Pierfrancesco).
    Insomma io capisco quando le persone rimangono affezionate al proprio paese nonostante tutto, ma non è il mio caso. Rimango affezionato a tutte le persone che ho conosciuto e con le quali mi trovo bene e alla quale voglio bene, ma per la città niente da fare.
    Ad ogni modo, affezione o no, molti se andrebbero comunque per esigenza, e forse anche tu se ho capito bene. Riguardo l’Italia beh… guarda Io, Giustino, Dario e altri amici miei, siamo giovani, siamo informatici, ottima conoscenza dell’inglese, laureandi in informatica e ingegneria informatica, insomma dovremmo essere appetibili. In Italia e specie a Napoli, quelli come noi il massimo a cui possono ambire è fare il colloquio in un call center e sentirsi dire anche “ti faremo sapere”

  17. Ah comunque, volevo segnalare un importante articolo sulla questione dei Gabbiani da me rilasciato qualche mese fa
    Ringrazio anticipatamente per le cortese visite
    link

  18. Secondo me è molto soggettiva la cosa.

    Dipende molto da dove hai vissuto…come…e come sei diventato..ci sono persone che non hanno i nostri pensieri e non si pongono questi problemi..

    Purtroppo il discorso penso sia + ampio..qui in italia c’è un pessimo stile di vita, questo vale per napoli, bolzano o trapani. In qualche città è maggiore (sud) in qualche città no.

    Per arrivare a qst situazione ci sono voluti anni e anni..se sentite qlk persona anziana parlare direbbe “ai tempi di mussolini la vita era migliore..” xkè? Com’è possibile che dopo tutto quello che ha fatto..ha ancora il merito d’aver fatto “funzionare” l’italia?possibile??? io me lo chiedo sempre..

    Avete ragione un pò tutti..Mi commuove la fiducia che Alfredo (piacere Dario!) pone nelle persone, ma ti assicuro che dopo un pò, con tutta la buona volontà che hai dentro, cominci ad odiare la tua città e, purtroppo o diventi uno di loro, o vai via…non puoi combattere per sempre..

    Fuggire secondo me non è un atto di vigliaccheria o di odio nei confronti della città..è solo la consapevolezza d’essere un minuscolo puntino nero in confronto alla macchia rossa che c’è e che può solo assorbirti..

    Il mio post forse è sconnesso e influenzato dalla voglia di andare via come gli altri..sarà..ma intanto..vivendo ancora qui, non faccio altro che intossicarmi ogni volta che metto il naso da fuori la porta, accendo la tv, sento la radio o apro un giornale..

    Con just abbiamo già affrontato qst discorso..e ogni volta si finisce per dire “io mi sento diverso” (Bruno..non in quel senso)..purtroppo qui il “diverso” non è il buono o il cattivo..è solo la minoranza della massa..

    Mi scuso x i miei forse sono pensieri sconnessi e ripetitivi. Ma è xkè sono stanco, stanco di vedere che in altri paesi, altre città vivono decisamente meglio di noi..e che possiamo fare noi x risolvere la cosa? andare via..

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *